La Ciambella del Pirata l’ho realizzata pensando a questi giorni seguenti le festività Natalizie, con l’inverno sempre più freddo, un dolce semplice ma energico ci vuole proprio. Quindi perché non preparare qualcosa di diverso? L’ho chiamata così perché la leggenda racconta di come i pirati e in genere gli uomini di mare, bevessero Rum con la scusa che questo liquore avesse anche proprietà medicinali … chissà! Certo, la storia racconta che il Rum era adoperato per diversi scopi, tra cui disinfettare ferite, curare lo scorbuto, l’influenza e per eliminare lo stress. Vero o no, io ho preferito farci una ciambella … l’aroma finale, dolce ed esotico vi piacerà!

Così è nato questo dolce, pensando al connubio tra vitamina C e quel brio in più, con un tocco di Rum,  che non può certo guastare. Ed ecco che, nel libro di ricette di Abruzzo Zoom aggiungiamo la nostra Ciambella del Pirata.

by Stefania Di Francescantonio

La Ciambella del Pirata:  ingredienti

350 g di farina 00

 200 g di zucchero semolato

130 g di burro

3 arance

3 uova

 

Una bustina di lievito

Per decorare 30 g di mandorle

50 ml di Rum classico (non bianco)

Zucchero di canna Q.B.

La Ciambella del Pirata, come si prepara

Come prima cosa dobbiamo imburrare uno stampo per ciambella del diametro di 26 cm (massimo 28) e lo infariniamo, mettendolo in frigorifero fino al momento dell’uso.

Di seguito, prendiamo le arance, le spremiamo e poi le filtriamo con un colino a maglie strette (così da togliere l’elemento fibroso) e tenere da parte. Adesso, in una ciotola adatta, lavoriamo con le fruste elettriche le uova con lo zucchero e il burro ammorbidito a temperatura ambiente fino a ottenere una crema soffice, gonfia e spumosa.

Uniamo i 2/3 del succo d’arancia e quindi incorporiamo poco per volta la farina ben setacciata con il lievito, mescolando spesso con un cucchiaino di legno; questo servirà a evitare la formazione di grumi.

Per completare, tenendo le fruste a bassa velocità, incorporiamo a filo solo 30 ml di Rum, delicatamente con pazienza, facendo ben amalgamare. I 20 ml di Rum, avanzati dal totale, li andiamo a versare nel succo di arance rimasto e mescoliamo.

Versiamo il composto nello stampo e livelliamo; poi, con un pennello da cucina ben pulito andiamo a spennellare delicatamente la superficie senza smontare il composto. (Se non è necessario non usiamolo tutto).

A raggera adagiamo le mandorle sulla superficie e spolverizziamo con lo zucchero di canna senza esagerare.

Facciamo cuocere a forno già caldo a 180°C per 30 minuti circa, ma in merito a questo passaggio (non mi stancherò mai di dirlo) dovete anche regolarvi con il vostro forno. Dunque vi consiglio sempre la prova con lo stecchino. Sforniamo e facciamo raffreddare la ciambella nello stampo, poi su una griglia. Infine, spolverizziamo con dello zucchero a velo. (Facoltativo).

La Ciambella del Pirata

Un tocco in più

Questo passaggio è facoltativo. Con uno stecchino o con i rebbi di una forchetta (ma fate delicatamente) bucherelliamo ritmicamente la superficie.

Riprendiamo ora il succo d’arancia e Rum rimasto, e lo spennelliamo sulla superficie del dolce cotto. (Ovviamente dopo averlo precedentemente bucherellato, aiuterà l’assorbimento). Aspettiamo 5-10 min e poi cospargiamo di zucchero a velo.

La Ciambella del Pirata

 

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