La Fauna selvatica riconquista l’Abruzzo

La Fauna selvatica riconquista l’Abruzzo

La fauna selvatica emozionante del Bel Paese

La Fauna selvatica

Possiamo pensare di lasciare il “segno” sulla Terra quanto vogliamo, ma è solo momentaneo, perché con il tempo, Madre Natura, recupera i suoi territori perduti. Durante la fase acuta della pandemia, principalmente in pieno lockdown, il traffico sulle strade si è notevolmente ridotto ed è facile intuire che qualcosa è profondamente cambiato. Non a caso, i sentieri del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, in generale affollati da escursionisti e semplici visitatori, sono adesso popolati trionfalmente dalla fauna selvatica e della natura. Quindi, è possibile sottolineare che se da un lato la Covid-19 ha creato una crisi pluri-settoriale, dall’altra ha permesso alla natura di “tornare a respirare” e riprendersi parte di ciò che gli è stato sottratto.

Con l’arrivo della primavera e dell’estate, la “nostra” fauna, la vegetazione e le caratteristiche della nostra regione, riempiono di vita nuova le zone montuose e collinari. Splendido, l’Abruzzo,  dall’aspetto elegante e peculiare, con le sue montagne ritmicamente sinuose e scoscese e con la sua flora che fa da capolino alla storia dei vari borghi dona vita nuova all’ambiente circostante.

Territorio e paesaggio: la fauna selvatica e la magia del Parco

La natura abruzzese ospita un ecosistema più integro di quanto si possa immaginare. Il paesaggio, appartenente al Parco Nazionale è quello tipico dell’Appennino Centrale. I diversi gruppi montuosi hanno un rilievo più tormentato e complicato rispetto a quelli dei gruppi appenninici che raggiungono anche quote più elevate. Calcaree, selvagge – nonostante la quota non altissima – le montagne abruzzesi governano un insieme naturale formato da una comunità di organismi viventi di grande rilievo. Simbolo del parco, una fauna straordinaria, unica nel suo genere, non solo dell’Appennino ma anche a livello Europeo.

La Fauna selvatica

La catena alimentare – ancora relativamente ben conservata – è composta da un’ampia popolazione di predatori; tra questi piccoli mammiferi e uccelli di varia specie, ma anche grossi ungulati. Nel territorio sono presenti l’orso marsicano, il lupo, il camoscio, l’aquila reale, il capriolo e il cervo, tutte gemme del parco.

Negli ultimi tempi, si è parlato anche della lince, un magnifico felino presente in Abruzzo fino al ‘700; ciononostante, la sua reintroduzione è stata oggetto di discussione sin dagli anni ’80. Ad oggi, tuttavia, con delle note del 2021, la sua presenza in Italia è visibile solo nelle Alpi occidentali e orientali e qualche sporadico avvistamento nell’Appennino centrale. Sempre e comunque messo in dubbio da gruppi di esperti. Questo perché non esistono, a tutti gli effetti, prove certe dell’esistenza della lince nel parco Nazionale d’Abruzzo nonostante siano in tanti a dichiarare di aver avvistato l’esemplare.

fauna selvatica

Le varie specie

L’elenco dei mammiferi è lungo; sono presenti nel parco il tasso e la donnola ed ancora lo scoiattolo e la volpe. Fino ai primi anni ’50 era presente anche la lontra, quasi sicuramente estinta nelle nostre zone. Tra gli uccelli sono presenti (oltre l’aquila reale di cui restano pochi esemplari), numerose altre specie di rapaci, tra le quali la poiana, gheppio, gufo reale, allocco, falco pellegrino. Nella stagione delle migrazioni, nelle località dei laghi del parco come, ad esempio, quello di Barrea, sono presenti folaghe, svassi Germani reali e gazzette.

La Fauna selvatica

In alcune zone sono presenti anche il picchio verde e il picchio muraiolo oltre alla ghiandaia o pupa e al colombaccio; più in alto sulle praterie che salgono alle cime dei monti è possibile avvistare la coturnice, il gracchio corallino, il codirosso spazzacamino. Tra i rettili e gli anfibi sono presenti la vipera dell’Orsini, endemica dell’Appennino, accompagnata dal ramarro e dal tritone crestato e la salamandra pezzata.

Vipera dell’Orsini

L’Abruzzo inoltre è caratterizzato da splendide fioriture, tra le quali il giaggiolo marsicano o Iris marsica e la scarpetta di Venere una rara varietà di orchidea. Comuni alle altre montagne appenniniche e alle Alpi sono, invece, la genziana, il ginepro nano, l’anemone Alpina. A primavera e, allo scioglimento delle nevi, sono notevoli le fioriture di bucaneve, croco, Viola, nigritella e Giglio martagone.

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Genziana gialla

Emozioni fotografiche

In aggiunta, segnaliamo alcune delle tante pagine Facebook e siti web dove reperire foto e video di animali che prendono il sopravvento nelle aree naturali. Ad esempio, sul sito della cooperativa Ecotur di Pescasseroli, specializzata nel bearwatching, ci sono splendide immagini di plantigradi e di lupi. Se siete appassionati di trekking ed escursioni ci sono le incantevoli immagini della vita quotidiana dei lupi nel recinto faunistico nel Parco nazionale d’Abruzzo.

Sulla piattaforma Facebook sono molti i fotografi abruzzesi che propongono meravigliosi video dedicati alla fauna del Parco. Ad esempio, nella pagina Wild Focus si può ammirare una infinità di bellezze dal camoscio al lupo, e dal cervo al cinghiale. Sul sito della Riserva Naturale del Monte Genzana, tra il Parco d’Abruzzo e Sulmona, si trovano immagini di falchi pellegrini. La natura dipinge per noi queste immagini di bellezza, perciò vale la pena lottare per lei anche in futuro.

Link utili:

www.ecotur.org

www.riservagenzana.it

 

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