Arte: Mostra alla Maison des Arts – Vernissage 22/10/2022 h.17

La mostra “Salvatore Incorpora, il rosso aggrumato dell’uomo. Opere 1954 – 2003” è un percorso che attraversa la vita e la poliedrica produzione artistica di un pittore, scultore, scrittore e poeta, durante e a seguito della tragica esperienza personale della Seconda Guerra Mondiale come IMI (Internato Militare Italiano), dopo l’8 settembre 1943,  considerato tra i maggiori esponenti dell’arte siciliana del Novecento.

L’allestimento realizzato alla Maison des Arts espone un centinaio di opere tra pitture, sculture, disegni e presepi,. mettendo in luce il tormentato percorso di una vita davvero esemplare. dal punto di vista sia umano sia artistico: dagli esordi negli anni ’50,. con l’impegno a riannodare le fila del discorso bruscamente spezzato allo scoppio della guerra,. al cosiddetto ciclo verghiano degli anni ’60 dove Incorpora si misura con il modello letterario,. dai temi sociali degli anni ’70 (emigrazione, lavoro, povertà) fino ai temi sacri (in particolare attraverso i caratteristici presepi). e a quello della guerra.

Mostra “Salvatore Incorpora, il rosso aggrumato dell’uomo” alla Maison des Arts – Pescara

Il critico d’arte Vittorio Sgarbi, descrivendone l’evoluzione artistica, ha scritto: «Salvatore Incorpora è un “artista civile” e poliedrico – accostandolo a Renato Guttuso – la cui ricerca figurativa si orienta su tre direzioni: la pittura esercitata in chiave neoespressionista; la scultura che, dopo gli esordi di inevitabile purezza accademica, è caratterizzata da una figurazione intensa e drammatica; le arti applicate dove raggiunge risultati suggestivi e brillanti».

«Il cammino interiore intrapreso da Incorpora è direttamente proporzionale al cammino di vita vissuta, fatta di guerra, prigionia, povertà, fame e disumanità in età giovanile. Un cammino che l’artista esprime con la rappresentazione artistica degli enormi piedi, che ne descrivono sia la fatica umana sia il suo continuo e gravoso essere interiormente in cammino», evidenzia Nicola Mattoscio, Presidente della Fondazione PescaraAbruzzo, nonché Presidente nazionale dell’ANRP che custodisce la memoria degli IMI, che introdurrà l’evento.

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Scrittore, scultore, scrittore e poeta (Gioiosa Ionica, 1920 – Linguaglossa, 2010) appena ventenne, Salvatore Incorpora viene chiamato in guerra fino all’armistizio del ‘43, quando è fatto prigioniero e internato dai tedeschi in un lager in Polonia, dove realizza opere in creta che regala agli ufficiali nazisti, ricevendone in cambio poco cibo utile per la sopra1vvivenza.

Al termine della guerra si trasferisce in Sicilia dove ha luogo la sua maggiore produzione artistica. Nel 2007 presso la Galleria d’Arte Moderna “Le Ciminiere” di Catania si tiene la prima Mostra Antologica, alla quale ne seguono molte altre.  Poi nel 2021/2022 presso la chiesa di San Sisto a Milano, sede del Museo Francesco Messina, si tiene l’importante esposizione “Vite parallele Salvatore Incorpora- Francesco Messina” a cura di Maria Fratelli, Antonio D’Amico e Andrea Cerra. Nel 2015 a Linguaglossa viene inaugurato il museo “Messina-Incorpora” che vede l’esposizione permanente di 105 opere di Salvatore Incorpora, oltre a 60 incisioni di Francesco Messina.

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